meno male.

dicembre 15, 2009 di Liceo Classico Ra

http://www.repubblica.it/2008/09/sezioni/scuola_e_universita/servizi/riforme-gelmini/stop-riforma-licei/stop-riforma-licei.html

SCUOLA & GIOVANI

“Superati i limiti di delega”. Oggi vertice al ministero per valutare un rinvio delle iscrizioni
I sindacati a Mariastella Gelmini: ora posticipare di un anno il riordino scolastico

Riforma delle scuole superiori
Lo stop del Consiglio di Stato

di MARIO REGGIO
ROMA – Stop del Consiglio di Stato alla riforma delle scuole superiori che, nell’intenzione del ministro Mariastella Gelmini, dovrebbe partire dal prossimo anno scolastico. Il Consiglio di Stato contesta che i Regolamenti emanati dal ministro vanno ben al di là della delega concessa dal Parlamento. Meno ore, meno materie, con l’obiettivo di ridurre i costi ed il personale non rientrano nella delega che prevede, secondo i magistrati, “la sola ridefinizione dei curricula vigenti nei diversi ordini di scuola anche attraverso la razionalizzazione dei piani di studio e relativi quadri orari”.

Il secondo punto riguarda la creazione dei Dipartimenti scolastici per la valutazione che porterebbero alla cancellazione di fatto dei collegi dei docenti, in contrasto con la legge sull’autonomia scolastica. Il Consiglio di Stato, la sentenza è dello scorso 9 dicembre, chiede al ministero di chiarire i punti contestati e si riserva il giudizio definitivo. Ma il tempo è tiranno. Sono alle porte le vacanze di Natale, le commissioni parlamentari di Camera e Senato dovranno prendere visione e valutare il nuovo testo dei regolamenti. E il termine ultimo per le iscrizioni al nuovo anno scolastico è stato già fissato al 27 febbraio 2010. Il rischio è che tutto slitti all’anno scolastico 2011-2012. Che qualche problema ci sia è confermato dall’unica notizia che trapela da viale Trastevere: stamattina summit al ministero per decidere l’eventuale slittamento della scadenza delle iscrizioni alle superiori.


Il Consiglio di Stato ha, infatti, invitato il ministero ad alcuni chiarimenti sui tre schemi di regolamento approvati in prima lettura dal consiglio dei ministri e attualmente all’esame delle commissioni parlamentari, riservandosi “la facoltà di disporre l’audizione del Capo dell’Ufficio legislativo del Ministero, nonché del dirigente generale competente all’istruttoria del regolamento”. Nel frattempo il Consiglio ha sospeso l’emanazione del parere.

Alla luce dei chiarimenti chiesti e considerando che le Commissioni parlamentari non hanno ancora espresso i richiesti pareri che, comunque, dovranno ora tenere conto del pronunciamento dei magistrati, dal fronte sindacale arriva la richiesta di rinviare di un anno il debutto della riforma.

“Avremmo di certo preferito che tale blocco fosse stato determinato dalla ferma e dilagante opposizione di docenti, Ata, studenti e genitori: ma in ogni caso – afferma Piero Bernocchi portavoce dei Cobas – accogliamo positivamente tutto ciò che ci dà tempo affinché tale protesta e tale lotta si sviluppino al massimo nei prossimi mesi, verso una sonora bocciatura di una controriforma che distruggerebbe le superiori e ulteriormente immiserirebbe l’intera scuola pubblica italiana”.

“Ribadiamo ora con maggior forza – dice il segretario generale della Flc-Cgil, Mimmo Pantaleo – che è il caso di fermarsi, rinviando di un anno l’entrata in vigore dei regolamenti: di ascoltare le ragioni di quanti non hanno condiviso merito e metodo del riordino della scuola secondaria superiore; è necessario rimuovere i tagli e, solo a questa condizione, riprendere le fila per una vera riforma che necessita non di tagli ma di investimenti, di tempo per l’ascolto e il confronto vero”. Stessa richiesta dalla Gilda. “Le osservazioni formulate dal Consiglio di Stato – dichiara il coordinatore Rino Di Meglio – rilevano, in sostanza, che non esistono le condizioni adatte per procedere con l’applicazione della riforma voluta dal Governo”.

(15 dicembre 2009) 

Gente pessima al liceo

dicembre 12, 2009 di Liceo Classico Ra

Buon sabato a tutti. Scrivo per denunciare un atto deplorevole avvenuto all’interno del Liceo Classico Alighieri di Ravenna. Brevemente, in occasione delle festività natalizie era stato allestito, insieme con un albero di Natale, anche un presepio. Venerdì 11 dicembre, probabilmente alla fine della giornata scolastica, qualcuno ha approfittato dell’assenza di buona parte del personale dovuta allo sciopero e ha decapitato tutti i personaggi (con sola esclusione del bue e dell’asinello) della sacra natività. Ora, come è noto io non so farmi i fatti miei, e men che meno in queste situazioni, per cui mi rivolgo direttamente al o ai responsabile/i. Innanzitutto, cosa vi è passato per la testa? Qual è il problema interiore che vi affligge? Premettendo che parlo da ateo, trovo tuttavia che sia stato un atto profondamente ingiusto, vandalico e maleducato. Se il problema è la natura della rappresentazione, ovvero la religione, vi ricordo che al di là di quanto possa o non possa essere laica la nostra Costituzione, essa prima di tutto garantisce la tolleranza. Sono della più convinta opinione che questo atto abbia, oltre che evitato qualsiasi lode magari ricercata, suscitato nella pubblica opinione scolastica il più totale disgusto. Pensate che cosa potrebbe portare se tutti ci comportassimo come queste persone. Vi dico io che cosa: il medio evo e l’oscurantismo, l’ignoranza soprattutto. Non esito nemmeno un istante nell’affermare che questo gesto sia stato dettato da un’ignoranza basilare: ignoranza della Costituzione (se vogliamo proprio innalzare il livello) ma più semplicemente del buon gusto, del buon senso e dell’educazione elementare. E soprattutto mi fa pensare questo: che queste persone si siano iscritte a un qualsiasi corso del Liceo Classico perché probabilmente non hanno trovato abbastanza soddisfacente una qualsiasi altra scuola. Questo non è un gesto da Liceo Classico: significa che se siete in prima e in seconda fate ancora in tempo a frequentare un corso di make-up (con tutto il rispetto), ma se siete in terza, quarta o quinta non avete capito nulla di tutto ciò che avete studiato. Aspetto un comunicato ufficiale da parte della rappresentanza d’istituto. Augurandomi che il o i colpevole/i siano sanzionati in modo severo ma giusto e scusandomi per il periodare complicato, dovuto a rabbia ed emotività, vi saluto e attendo qualsiasi commento desideriate lasciare. Spud.

DECRETO GELMINI E DECRETO APREA PER PUNTI.

novembre 3, 2009 di Liceo Classico Ra

DECRETO GELMINI

  • Licenziamento di 87332 professori e 45000 del personale ATA
  • Tagli per 7,3 miliardi di euro in 3 anni
  • Riduzione da 800 a 27 corsi di laurea
  • Meno 25% orario di laboratorio
  • Riduzione degli istituti tecnici da 39 a 11
  • Riforma bocciata e considerata “anticostituzionale” dalla giuria a cui è stata sottoposta. Perchè NON è stata discussa in Parlamento, ma direttamente proposta dal governo Berlusconi. Inoltre possiede in parte autonomia regionale riguardo i finanziamenti. (vedi DDL Aprea)
    Annullamento di un sapere critico (vedi maestro unico), anche grazie ai tagli d’orario di alcune materie.
  • Il taglio dei finanziamenti determina ancor di più la situazione gravosa in cui si trova già la scuola, tagliando sempre più i fondi pubblici e aumentando i fondi alle scuole private, incentivando così la spaccatura sociale (scuola classista).

DDL APREA

  • Propone di cancellare la rappresentanza sindacale dalla scuola
    Esterni e privati potranno prendere decisioni sulla scuola in base al finanziamento esattamente come le S.p.A
  • I docenti avranno un contratto diverso in base a 5 nuovi livelli di carriera
  • I concorsi vengono banditi direttamente dagli istituti
  • Inserimento di un manager che gestisce i finanziamenti trasformando le scuole in aziende.

Questo decreto era già stato attuato dalla sinistra parlamentare sotto forma di “autonomia scolastica”, subendo solo qualche cambiamento. Entrambe le fazioni politiche non hanno inserito nei loro programmi governativi proposte di legge volte al miglioramento della scuola pubblica.

STANCHI DI QUESTO SISTEMA, OGNI STUDENTE SI DEVE DOMANDARE SE IGNORARE O SE RESTARE A COMBATTERE. STA A NOI LA SCELTA

COLLETTIVO STUDENTI MEDI DI RAVENNA_

(edizione e razionalizzazione: Spud_)

DECRETO GELMINI

ottobre 30, 2009 di Liceo Classico Ra

VISTA LA NECESSITA’ EVIDENZIATA DAI COMMENTI AL POST PRECEDENTE, INSERISCO QUI IL TESTO COMPLETO DEL DECRETO GELMINI.

“Il Presidente della Repubblica, visti gli articoli 77 e 87 della Costituzione, ritenuta la straordinaria necessita’ ed urgenza di attivare percorsi di istruzione di insegnamenti relativi alla cultura della legalita’ ed al rispetto dei principi costituzionali, disciplinare le attivita’ connesse alla valutazione complessiva del comportamento degli studenti nell’ambito della comunita’ scolastica, reintrodurre la valutazione con voto numerico del rendimento scolastico degli studenti, adeguare la normativa regolamentare all’introduzione dell’insegnante unico nella scuola primaria, prolungare i tempi di utilizzazione dei libri di testo adottati, ripristinare il valore abilitante dell’esame finale del corso di laurea in scienze della formazione primaria e semplificare e razionalizzare le procedure di accesso alle scuole di specializzazione medica; Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 28 agosto 2008; Sulla proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri e del Ministro dell’istruzione, dell’universita’ e della ricerca, di concerto con i Ministri dell’economia e delle finanze e per la pubblica amministrazione e l’innovazione; E m a n a il seguente decreto-legge:

Art. 1. Cittadinanza e Costituzione

1. A decorrere dall’inizio dell’anno scolastico 2008/2009, oltre ad una sperimentazione nazionale, ai sensi dell’articolo 11 del decreto del Presidente della Repubblica 8 marzo 1999, n. 275, sono attivate azioni di sensibilizzazione e di formazione del personale finalizzate all’acquisizione nel primo e nel secondo ciclo di istruzione delle conoscenze e delle competenze relative a «Cittadinanza e Costituzione», nell’ambito delle aree storico-geografica e storico-sociale e del monte ore complessivo previsto per le stesse. Iniziative analoghe sono avviate nella scuola dell’infanzia.

2. All’attuazione del presente articolo si provvede entro i limiti delle risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente.

Art. 2. Valutazione del comportamento degli studenti

 1. Fermo restando quanto previsto dal decreto del Presidente della Repubblica 24 giugno 1998, n. 249, e successive modificazioni, in materia di diritti, doveri e sistema disciplinare degli studenti nelle scuole secondarie di primo e di secondo grado, in sede di scrutinio intermedio e finale viene valutato il comportamento di ogni studente durante tutto il periodo di permanenza nella sede scolastica, anche in relazione alla partecipazione alle attivita’ ed agli interventi educativi realizzati dalle istituzioni scolastiche anche fuori della propria sede.

2. A decorrere dall’anno scolastico 2008/2009, la valutazione del comportamento e’ espressa in decimi.

3. La votazione sul comportamento degli studenti, attribuita collegialmente dal consiglio di classe, concorre alla valutazione complessiva dello studente e determina, se inferiore a sei decimi, la non ammissione al successivo anno di corso o all’esame conclusivo del ciclo. Ferma l’applicazione della presente disposizione dall’inizio dell’anno scolastico di cui al comma 2, con decreto del Ministro dell’istruzione, dell’universita’ e della ricerca sono specificati i criteri per correlare la particolare e oggettiva gravita’ del comportamento al voto insufficiente, nonche’ eventuali modalita’ applicative del presente articolo.

 Art. 3. Valutazione del rendimento scolastico degli studenti

1. Dall’anno scolastico 2008/2009, nella scuola primaria la valutazione periodica ed annuale degli apprendimenti degli alunni e la certificazione delle competenze da essi acquisite e’ espressa in decimi ed illustrata con giudizio analitico sul livello globale di maturazione raggiunto dall’alunno.

2. Dall’anno scolastico 2008/2009, nella scuola secondaria di primo grado la valutazione periodica ed annuale degli apprendimenti degli alunni e la certificazione delle competenze da essi acquisite e’ espressa in decimi.

3. Sono ammessi alla classe successiva, ovvero all’esame di Stato a conclusione del ciclo, gli studenti che hanno ottenuto un voto non inferiore a sei decimi in ciascuna disciplina o gruppo di discipline.

4. L’articolo 13, comma 3, del decreto legislativo 17 ottobre 2005, n. 226, e’ abrogato e all’articolo 177 del decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297, sono apportate le seguenti modificazioni: a) i commi 2, 5, 6 e 7, sono abrogati; b) al comma 3, dopo le parole: «Per la valutazione» sono inserite le seguenti: «, espressa in decimi,»; c) al comma 4, le parole: «giudizi analitici e la valutazione sul» sono sostituite dalle seguenti: «voti conseguiti e il»; d) l’applicazione dei commi 1 e 8 dello stesso articolo 177 resta sospesa fino alla data di entrata in vigore del regolamento di cui al comma 5; e) e’ altresi’ abrogata ogni altra disposizione incompatibile con la valutazione del rendimento scolastico mediante l’attribuzione di voto numerico espresso in decimi.

5. Con regolamento emanato ai sensi dell’articolo 17, comma 2, della legge 23 agosto 1988, n. 400, su proposta del Ministro dell’istruzione, dell’universita’ e della ricerca, si provvede al coordinamento delle norme vigenti per la valutazione degli studenti e sono stabilite eventuali ulteriori modalita’ applicative del presente articolo.

 Art. 4. Insegnante unico nella scuola primaria

1. Nell’ambito degli obiettivi di contenimento di cui all’articolo 64 del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, nei regolamenti di cui al relativo comma 4 e’ ulteriormente previsto che le istituzioni scolastiche costituiscono classi affidate ad un unico insegnante e funzionanti con orario di ventiquattro ore settimanali. Nei regolamenti si tiene comunque conto delle esigenze, correlate alla domanda delle famiglie, di una piu’ ampia articolazione del tempo-scuola.

2. Con apposita sequenza contrattuale e a valere sulle risorse di cui all’articolo 64, comma 9, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, e’ definito il trattamento economico dovuto per le ore di insegnamento aggiuntive rispetto all’orario d’obbligo di insegnamento stabilito dalle vigenti disposizioni contrattuali.

Art. 5. Adozione dei libri di testo

1. Fermo restando quanto disposto dall’articolo 15 del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, i competenti organi scolastici adottano libri di testo in relazione ai quali l’editore si sia impegnato a mantenere invariato il contenuto nel quinquennio, salvo le appendici di aggiornamento eventualmente necessarie da rendere separatamente disponibili. Salva la ricorrenza di specifiche e motivate esigenze, l’adozione dei libri di testo avviene con cadenza quinquennale, a valere per il successivo quinquennio. Il dirigente scolastico vigila affinche’ le delibere del collegio dei docenti concernenti l’adozione dei libri di testo siano assunte nel rispetto delle disposizioni vigenti.

 Art. 6. Valore abilitante della laurea in scienze della formazione primaria

1. L’esame di laurea sostenuto a conclusione dei corsi in scienze della formazione primaria istituiti a norma dell’articolo 3, comma 2, della legge 19 novembre 1990, n. 341, comprensivo della valutazione delle attivita’ di tirocinio previste dal relativo percorso formativo, ha valore di esame di Stato e abilita all’insegnamento, rispettivamente, nella scuola dell’infanzia e nella scuola primaria. 2. Le disposizioni di cui al comma 1 si applicano anche a coloro che hanno sostenuto l’esame di laurea conclusivo dei corsi in scienze della formazione primaria nel periodo compreso tra la data di entrata in vigore della legge 24 dicembre 2007, n. 244, e la data di entrata in vigore del presente decreto.

Art. 7. Sostituzione dell’articolo 2, comma 433, della legge 24 dicembre 2007, n. 244.

1. Il comma 433 dell’articolo 2 della legge 24 dicembre 2007, n. 244, e’ sostituito dal seguente: «433. Al concorso per l’accesso alle scuole di specializzazione mediche, di cui al decreto legislativo 17 agosto 1999, n. 368, e successive modificazioni, possono partecipare tutti i laureati in medicina e chirurgia. I laureati di cui al primo periodo, che superino il concorso ivi previsto, sono ammessi alle scuole di specializzazione a condizione che conseguano l’abilitazione per l’esercizio dell’attivita’ professionale, ove non ancora posseduta, entro la data di inizio delle attivita’ didattiche di dette scuole immediatamente successiva al concorso espletato.».

Art. 8. Norme finali

1. Dall’attuazione del presente decreto non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica.
2. Il presente decreto entra in vigore il giorno stesso della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana e sara’ presentato alle Camere per la conversione in legge. Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sara’ inserito nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica italiana. E’ fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare.

Dato a Roma, addi’ 1° settembre 2008

NAPOLITANO

Berlusconi, Presidente del Consiglio dei Ministri

Gelmini, Ministro dell’istruzione, dell’universita’ e della ricerca

Tremonti, Ministro dell’economia e delle finanze

 Brunetta, Ministro per la pubblica amministrazione e l’innovazione

 Visto, il Guardasigilli: Alfano Ultimo aggiornamento: 16/09/08

Spud si prende il suo attimo di gloria.

ottobre 28, 2009 di Liceo Classico Ra

Il bello di essere il direttore di blog di questo tipo e di lavorare da solo (o quasi) nella gestione del suddetto mi permette ogni tanto di esprimere la mia opinione sui fatti di attualità. Vorrei attirare la vostra attenzione sulle occupazioni che in questi giorni alcuni istituti di Ravenna stanno attuando. Ieri hanno occupato il Liceo Scientifico e quello Artistico, oggi l’ITIS, senza contare che le scuole di Lugo sono occupate già da qualche giorno. Una domanda sorge spontanea: e il Liceo Classico?

Posso dire che fra le occupazioni dell’anno scorso quella del Classico è stata la meglio riuscita. Ogni giorno c’erano interventi culturali e politici, venivano mantenuti i contatti con l’esterno tramite un’efficientissima sala stampa della quale sono orgoglioso di aver fatto parte e i danni sono stati molto limitati, rispetto invece a quanto successe in altre scuole. E’ stata però anche la più punita: tutti i viaggi con pernottamento furono sospesi.

Nell’ottobre del 2009, circa ad un anno di distanza dalle scorse, ecco una nuova ondata di occupazioni. I motivi posso supporre siano gli stessi:  contro il decreto Gelmini, soprattutto, e magari anche il governo in generale. Mi hanno riferito che quest’anno si sta occupando anche contro l’omofobia e il razzismo. Tutti ideali molto nobili e degli di lode, che mi sento di condividere.

Bene. Ora un altro punto da considerare: l’anno scorso le varie proteste, che furono a livello nazionale, fuorono tenute in ben poco conto, quindi molti di coloro che magari erano favorevoli alle scorse occupazioni hanno votato contro, o comunque sono stati restii al momento della decisione. Al Classico, inoltre, c’è stata questa punizione, perchè in altro modo non si può nominarla, ovvero l’eliminazione delle gite lunghe, che quindi blocca formalmente l’occupazione, in quanto la maggior parte degli studenti vuole andare in gita. Questo ci sta, in quanto la mia opinione è che non siano solo i rappresentanti a decidere l’occupazione, ma la maggioranza degli studenti all’interno dell’istituto. E sono convinto che quest’anno la maggioranza non ci sia.

Però, il mio compito al momento è quello di risvegliare le vostre coscienze assopite, una sorta di “grillo parlante” (cit. Antonia Randi) venuto a farvi la paternale, forse sul nulla o forse su qualcosa su cui poter riflettere. Il seguente ragionamento mi è venuto in mente oggi durante una conversazione con Dane, in giardino. Probabilmente, il fatto che la maggioranza al Liceo Classico non esista è dovuto al fatto che gli studenti antepongono il proprio interesse, quello di andare in gita, ad un interesse che può riguardare il futuro, la scuola, che sta venendo massacrata senza pietà da un’oligarchia che di scuola non capisce nulla. Ora, la domanda che vi pongo è la seguente: se siete abbastanza intellettuali e con una coscienza così critica da poter frequentare il Liceo Classico, siete anche convinti che i vostri ideali possano essere appagati con un “contentino”? Rinuncereste a far sentire la vostra voce per andare in gita?

Pensateci, anzi pensiamoci. Io stesso alla domanda “Sei favorevole all’occupazione?” non saprei cosa rispondere. Vi ringrazio per l’attenzione e aspetto molti commenti. Ricordatevi di WordPress, ogni tanto.

Blog’s Director, Spud_

Liste a confronto

ottobre 25, 2009 di Liceo Classico Ra

intervista di: Ludovica Guerra, V DL

Le elezioni per i rappresentanti di istituto si avvicinano, ma a differenza dell’anno scorso, in cui vi era un’unica lista automaticamente eletta, quest’anno si potrà scegliere tra numerose proposte di ragazzi provenienti da tutti gli indirizzi e il voto degli studenti dovrà essere un po’ più meditato.  Sono andata in giro per la scuola a scovare le liste che si presenteranno alle elezioni e purtroppo non sono riuscita a scovarle tutte, ma intanto posso presentarvene alcune alle quali ho posto alcune domande sui loro progetti e le loro idee: la prima risposta ad ogni domanda corrisponde alla lista di Claudia Albertini, Lorenzo Campani, Federico Macconi e Katia Shchahlova (Le api birichine), la seconda alla lista di Miriam Bakkali, Serena Baraccani, Giovanni Barbato, Tommaso Cavassi, Lorenzo Danesi, Maria Vittoria Fratini, Elena Merolla e Martina Nocella (Impegno e Partecipazione). I primi non hanno voluto spiegarci in modo dettagliato il loro pensiero, hanno preferito rimandare al confronto dell’assemblea d’istituto, mentre i secondi mi hanno parlato delle loro idee in modo approfondito. Ora cominciamo con le domande.

Per cominciare…perché avete deciso di candidarvi?

1-Tutto è nato per gioco e per scherzo davanti ad un ottimo bicchiere di birra, poi però, abbiamo deciso di candidarci ugualmente , anche se sappiamo che le nostre possibilità di essere eletti non sono molte.
2-Sembrerà banale, ma per cambiare le cose, per continuare un percorso d’informazione e attiva partecipazione alla vita scolastica iniziato l’anno scorso. Vogliamo rappresentare tutti i nostri compagni nel modo migliore, corretto e sentito possibile. Vogliamo lavorare dando consapevolezza a tutti gli studenti e il loro potenziale all’interno delle dinamiche scolastiche.
Da quante persone è composta la vostra lista?
1-E’ formata da quattro persone, tre del linguistico e una del socio-psicopedagogico.
2-Per rendere il nostro lavoro più efficiente abbiamo deciso di scegliere persone che rappresentassero tutto il triennio. Abbiamo così formato un gruppo eterogeneo, di ragazzi dai punti di vista differenti. Ci sta molto a cuore, inoltre, sottolineare la nostra lista come gruppo di studenti impegnati che rappresentano altri studenti e non un’appendice di qualche gruppo politico.
Quali sono i punti principali del vostro programma? Avete un motto?
1-Come ho detto prima tutto è nato per gioco e per gioco sono nati i punti del nostro programma. Si può dire che il nostro cavallo di battaglia sono la macchinetta per i gelati e i “funghi riscaldanti” da mettere in giardino, per le cose più importanti stiamo elaborando dei punti che vi esporremo in assemblea. Non abbiamo ancora pensato ad un motto.

2-Durante questi anni al liceo abbiamo visto salire liste senza alcun punto realmente valido o piene di obiettivi irrealizzabili, che cadevano spesso nel ridicolo. Per questo abbiamo lavorato tanto per permettere ai nostri compagni di scegliere una lista motivata, con punti validi, realizzabili e importanti. Vogliamo che gli studenti ci fermino per i corridoi, che ci riferiscano i loro problemi e noi faremo di tutto per aiutarli. Il nostro motto è “impegno e partecipazione”, non cercheremo di prendere voti proponendovi punti irrealizzabili, come si è sempre fatto e si continuerà a fare, ma pensiamo a cose concrete, anche se magari mai viste nel circondario ravennate.

Per quali motivi gli studenti dovrebbero votarvi?
1-Per dare un lato innovativo e alternativo alla scuola…caspita, non abbiamo nemmeno il bar! Siamo obsoleti…

2-Sia chiaro che non abbiamo la smania, ad ogni costo, di salire alla rappresentanza. A noi interessa la qualità del voto, non la quantità. Desideriamo che i voti siano consapevoli e motivati dalla voglia, comune alla nostra, su cambiare le cose.

Avendo anche ragazzi di IV e III abbiamo la possibilità di occuparci in modo più completo e con maggiore dedizione ai problemi della scuola.
Votando la nostra lista gli studenti avranno la certezza di essere tutelati con tutta la nostra forza dall’interno del consiglio d’istituto, di essere ascoltati per ogni problema e considerati, uno ad uno, fondamentali nel sistema scolastico.

Avete intenzione di fare occupazione? Se sì, quali sarebbero le motivazioni? Pensate che quella dello scorso anno sia stata utile?

1-No, noi ripudiamo l’occupazione e la consideriamo inutile dal momento che quella dell’anno passato ha avuto come unico risultato l’annullamento delle gite con pernottamento.

2-E’ una domanda che va molto di moda e la risposta è abbastanza ovvia. Non è il volere dei rappresentanti d’istituto, ma quello dell’intera scuola a contare. Certamente se la metà più uno degli studenti vuole occupare non possiamo che farci portavoce di questa volontà, ma siamo coscienti che il contesto e il clima sono cambiati dall’anno scorso e sicuramente non è nei nostri punti di lista. L’occupazione dell’anno scorso è stata una bella dimostrazione di come gli studenti possano esprimersi, protestare, organizzare attività alternative e interessanti partendo direttamente dai loro interessi. Dimostrazione di come il liceo classico sia ricco di ragazzi pensanti e dotati di una voce che vogliono esprimere e non di bambocci che scambiano i corridoi per passerelle di moda. Ragazzi capaci di trasformare la scuola in un luogo di dibattito sui temi di attualità e di interesse primario, sempre nell’interesse degli ambienti. Abbiamo organizzato così un’occupazione-autogestita senza danni tra le migliori a livello nazionale (e ne siamo orgogliosi). Abbiamo partecipato ad un coro nazionale di protesta contro una riforma che non ci andava giù (che comprende governi di destra e sinistra) ma soprattutto per risvegliare gli studenti da una posizione passiva e invisibile all’interno dell’istituto.

Cosa pensate dei rappresentanti d’istituto degli anni scorsi?
1-Non pensiamo nulla dal momenti che non ci siamo mai interessati.

2-L’operato dei rappresentanti degli scorsi anni è stato spesso fine a se stesso, senza una reale volontà di risistemare le cose che non andavano all’interno della scuola. Si è sempre pensato principalmente alle feste tralasciando i temi fondamentali quali la sicurezza e la chiarezza delle decisioni da parte della presidenza. Per carità, abbiamo anche noi in programma feste (e che feste!), ma non sono il cuore della nostra lista. I ragazzi dell’anno scorso si sono mossi concretamente e hanno posato una prima pietra di un percorso di consapevolezza e partecipazione che vorrebbero continuare quest’anno.

Se ci sono, quali sono le cose che volete cambiare rispetto a loro?
1-Vedi domanda precedente.

2-Vogliamo cercare di lavorare in modo più capillare con gli studenti, arrivando a cogliere i veri disagi all’interno dell’istituto, per poi risolverli con l’aiuto degli studenti.

Quali sono le problematiche che vi stanno più a cuore?

1-Aiutare quei poveretti che d’inverno con un freddo cane vanno fuori a congelare per fumarsi un paglione!

2-Sicuramente il diritto di una maggiore chiarezza e limpidezza riguardo i moduli, i crediti, e tutte le decisioni poco chiare prese dalla presidenza. Ci sta a cuore che gli studenti siano informati in modo più ampio e oggettivo possibile, offrendo loro la possibilità di formare un pensiero critico riguardo i problemi scolastici. Ci sta a cuore, inoltre, che gli organi di democrazia siano applicati e più tenuti in considerazione.

Riguardo alle feste, volete cambiare qualcosa o le organizzerete sul modello di quelle dell’anno scorso?

1-Non ci abbiamo minimamente pensato, pensiamo che ci siano altre priorità, poi penseremo alle feste.

2-SORPRESA! Vedrete…

 

Sperando di avervi chiarito un po’ le idee, vi lascio meditare su quanto avete letto. A dopo le elezioni!!

ELEZIONI DELLA RAPPRESENTANZA D’ISTITUTO

ottobre 23, 2009 di Liceo Classico Ra

Buonasera a tutti.
Ritengo opportuno riaprire questo polveroso blog perchè è il più facile da raggiungere per chiunque in quanto non suppone l’iscrizione ad alcunchè.
Il motivo per cui ho repurato questa pagina è quello esplicito di invitare la popolazione studentesca del liceo a votare per la LISTA 2.  I componenti sono Lorenzo Danesi e Tommaso Cavassi (già presenti nella rappresentanza dello scorso anno), Serena Baraccani, Elena Merolla, Giovanni Barbato, Miriam Bakkali e Martina Nocella.
Mi propongo di tenervi informati sugli esiti delle elezioni e tutte le novità riguardanti il liceo.

Blog’s Director.
Spud.

ecco il volantino affisso in questi giorni sulle pareti dell'istituto

ecco il volantino affisso in questi giorni sulle pareti dell'istituto

febbraio 4, 2009 di Liceo Classico Ra

visitate il seguente link

http://www.youtube.com/watch?v=bQobgoPa8ac

dallo “zoo di 105″, tutti i vaff*****o che incolpano i veri responsabili della crisi.

discorso al convegno del PD con il presidente della regione Vasco Errani

novembre 4, 2008 di Liceo Classico Ra

Sono Beatrice Casamenti, rappresentante d’istituto del Liceo Classico Dante Alighieri di Ravenna dove da quasi due settimane e’ stato ripreso il regolare svolgimento delle lezioni, dopo sei giorni di occupazione, che noi siamo fieri di chiamare, occupazione autogestita.Abbiamo cominciato ad occupare martedi’ 21 ottobre alle tredici, dopo aver constatato circa settecento adesioni dagli studenti della scuola.
Abbiamo deciso di attuare questa azione di forza a causa del comune disaccordo riguardo la riforma TREMONTI/GELMINI che a nostro parere mostra una totale assenza di prospettiva futura per noi studenti, affinche’ i ragazzi potessero liberamente dare sfogo alle proprie opinioni, le quali oggi come oggi sono tenute sempre in meno considerazione.

Per farci sentire realmente dalla nostra citta’, siamo stati costretti a prendere una posizione cosi’ drastica; abbiamo cosi’ reso la scuola il palcoscenico degli studenti, e , pur essendo stati criticati ed attaccati dai giornali e dall’opinione pubblica in generale, abbiamo dimostrato maturità, senso di responsabilità e rispetto per i locali scolastici e per le opinioni altrui, che sono sempre state accettate e prese in considerazione.

All’interno della scuola eravamo divisi in quattro gruppi:

-         il gruppo incaricato della sicurezza all’interno dell’edificio scolastico per garantire un sereno procedersi delle attività ed una tranquillità soprattutto durante la notte;

-         - il gruppo logistico si occupava della pulizia della scuola;

-         Un altro gruppo era incaricato di organizzare le lezioni alternative che sono state numerose ed hanno catturato l’interesse di tantissimi studenti:

Abbiamo trattato temi interessanti, quali il sessantotto, il femminismo, il G8, la mafia, filosofia e temi piu’ pratici come educazione stradale, la droga, l’alcool, la relazione con i media, con interventi di esperti e specialisti di grossa fama.

Uno degli obiettivi principali dell’occupazione era quello di informare la gente di cio’ che stava accadendo nella scuola e non di barricarci all’interno di essa.

Per questo motivo abbiamo istituito un’efficientissima sala stampa che ogni giorno scriveva articoli da mandare ai vari giornali locali e non, faceva interviste agli specialisti, ai professori, agli studenti contrari all’occupazione, e ci sono state dichiarazioni  via radio che hanno contribuito a dar  voce al nostro pensiero.

Eravamo consapevoli del fatto che le occupazioni di una piccola città come Ravenna non avrebbero bloccato la riforma ormai approvata, ma sicuramente ha contribuito ad una maggiore coscienza da parte di tutti, di cosa stiamo vivendo, e gli animi degli studenti si sono accesi, ed e’ proprio per questo che siamo convinti di continuare la nostra lotta attraverso scioperi, manifestazioni e volantinaggio.

Insomma… “non e’ che l’inizio”!

lettera al preside per la misteriosa scomparsa dei crocifissi

novembre 4, 2008 di Liceo Classico Ra

All’attenzione del Dirigente Scolastico,

 

Come ex Comitato d’Occupazione Studentesco del Liceo Classico intendiamo dichiararci completamente estranei all’episodio che ha visto la scomparsa dei crocifissi dalle aule della nostra scuola.

Teniamo a precisare che non era obiettivo dell’occupazione contestare i simboli religiosi nelle classi né tantomeno danneggiare la scuola e i suoi materiali in alcun modo.

Questo è palesemente evincibile dal fatto che non sono stati riscontrati danni di nessun genere nell’ala da noi occupata.

Inoltre il fatto che i crocifissi siano stati sottratti anche in aule fuori dal nostro controllo (come quelle del corridoio del primo piano, riservato durante l’occupazione ai docenti) ci fa sospettare che il furto sia avvenuto nelle ore immediatamente precedenti o seguenti all’occupazione, quando non avevamo nessuna responsabilità o potere di controllo su chi era dentro la scuola.

Riteniamo quindi questo episodio scorretto e contrario al dialogo, che abbiamo utilizzato come principio guida durante tutta quest’occupazione e di cui abbiamo dato prova di fronte alla scuola e alla città.

 

Ravenna,